Perché coprire la piscina quando non la utilizzi?
La copertura della piscina serve solo in inverno? È davvero utile anche durante l’estate? E quali vantaggi può offrire oltre a proteggere l’acqua dallo sporco?
Quando si parla di coperture per piscina, si pensa spesso alla chiusura invernale. In realtà, una copertura può essere utile durante tutto l’anno, anche quando la piscina è in funzione, ogni volta che la vasca rimane inutilizzata per alcune ore o per periodi più lunghi.
Una piscina scoperta è infatti continuamente esposta all’ambiente circostante: sole, vento, pioggia, foglie, insetti, polvere e altri detriti possono finire nell’acqua e rendere più frequenti le operazioni di pulizia e manutenzione.
Le esigenze cambiano però a seconda della stagione. In estate, una copertura può contribuire a limitare l’evaporazione, ridurre la dispersione di calore e proteggere l’acqua dallo sporco. In inverno, quando la piscina rimane inutilizzata per diversi mesi, diventa soprattutto uno strumento di protezione e di riduzione della manutenzione necessaria alla riapertura.
Per questo motivo, scegliere una copertura significa innanzitutto capire quando verrà utilizzata, quali funzioni deve svolgere e quanto deve essere semplice da gestire.
Coprire la piscina in estate: quali sono i vantaggi?
Durante la stagione estiva la piscina viene utilizzata frequentemente, ma questo non significa che debba necessariamente rimanere scoperta quando non viene utilizzata.
Cosa succede all’acqua quando la piscina rimane scoperta per tutta la notte? Quanto incide l’evaporazione? E quanta sporcizia può accumularsi quando la vasca non viene utilizzata?
Anche in estate, coprire la piscina nei periodi di inutilizzo può offrire diversi vantaggi.
Ridurre l’evaporazione dell’acqua
Uno dei principali vantaggi di una copertura durante la stagione calda è la possibilità di limitare l’evaporazione dell’acqua.
L’esposizione al sole, alle alte temperature e al vento favorisce infatti l’evaporazione, con una conseguente diminuzione del livello dell’acqua e la necessità di effettuare più frequentemente dei reintegri.
Una copertura adeguata può contribuire a ridurre questo fenomeno e, di conseguenza, anche il consumo di acqua.
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Conservare più a lungo la temperatura dell’acqua
Durante la notte o nei periodi in cui la piscina non viene utilizzata, una copertura può contribuire a limitare la dispersione di calore dell’acqua.
Questo aspetto può essere particolarmente interessante nelle piscine riscaldate, dove mantenere più a lungo la temperatura raggiunta può contribuire a contenere i consumi energetici.
Ridurre l’ingresso di foglie, insetti e detriti
Una piscina scoperta è inevitabilmente esposta a tutto ciò che si trova nell’ambiente circostante.
Foglie, insetti, polvere e altri residui possono accumularsi sulla superficie dell’acqua, aumentando la necessità di pulizia e mettendo maggiormente sotto lavoro il sistema di filtrazione.
Coprire la piscina quando non viene utilizzata permette quindi di creare una barriera fisica contro una parte di questi elementi e di mantenere l’acqua più pulita.
Limitare la formazione di alghe
La luce solare favorisce la fotosintesi delle alghe. Per questo motivo, una copertura che limita il passaggio della luce può contribuire a ridurre le condizioni favorevoli alla loro proliferazione.
Il risultato è una piscina più protetta e più semplice da mantenere, con la possibilità di ridurre gli interventi di pulizia e il ricorso a trattamenti correttivi.
Coprire la piscina in inverno: perché è importante?
Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno la piscina viene generalmente utilizzata molto meno o viene completamente chiusa.
Cosa può succedere se una piscina rimane scoperta per tutto l’inverno?
La vasca può rimanere per mesi esposta a vento, pioggia, foglie, polvere e altri detriti senza essere controllata con la stessa frequenza della stagione estiva.
Una copertura invernale crea una barriera tra la piscina e l’ambiente esterno, contribuendo a proteggere l’acqua durante il periodo di inattività.
Una piscina più protetta durante i mesi di chiusura
Uno dei principali obiettivi della copertura invernale è proprio quello di ridurre l’ingresso di sporco e detriti nella vasca.
Meno materiale organico e impurità finiscono nell’acqua, più semplice può risultare la gestione della piscina al momento della riapertura.
La copertura non sostituisce naturalmente la corretta preparazione dell’acqua prima della chiusura, ma rappresenta un elemento importante del sistema di protezione invernale.
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Meno luce, meno condizioni favorevoli alle alghe
Le coperture invernali opache possono contribuire a limitare il passaggio della luce e quindi a inibire la fotosintesi delle alghe.
Nel caso delle coperture in FABRENE, il materiale viene descritto come opaco e in grado di impedire alla luce di filtrare, contribuendo così a contrastare la fotosintesi clorofilliana delle alghe.
È comunque importante ricordare che la copertura deve essere abbinata a una corretta preparazione della piscina prima dell’invernaggio.
Una riapertura più semplice
Dopo diversi mesi di chiusura, trovare una piscina protetta e con meno residui accumulati significa poter affrontare la riapertura con maggiore facilità.
Una buona copertura invernale aiuta quindi non soltanto a proteggere la piscina durante l’inverno, ma anche a semplificare le operazioni necessarie per tornare a utilizzarla in primavera.
Una copertura più spessa è sempre una copertura migliore?
Quando si sceglie una copertura invernale è facile pensare che maggiore spessore e maggiore peso significhino automaticamente maggiore resistenza. In passato, infatti, per ottenere un telo robusto era necessario ricorrere a materiali più spessi e pesanti, rendendo la copertura più impegnativa da movimentare, soprattutto al momento della riapertura della piscina.
Oggi, però, la tecnologia dei materiali ha permesso di superare questo compromesso: non è più necessario aumentare il peso del telo per ottenere un’elevata resistenza. Le moderne coperture realizzate con materiali tecnici come il FABRENE possono essere molto più leggere, mantenendo al tempo stesso elevate caratteristiche di resistenza alla trazione, allo strappo e alla lacerazione.
Il vantaggio non è quindi soltanto tecnico, ma anche pratico: una copertura più leggera è più facile da stendere, movimentare e rimuovere, soprattutto dopo mesi di chiusura, quando sulla superficie possono essersi accumulati foglie, sporco o acqua. Le Wincover, ad esempio, sono descritte proprio come più maneggevoli grazie alla loro leggerezza e alla caratteristica di essere galleggianti.
Resistenza e leggerezza, quindi, non sono necessariamente caratteristiche in contrasto. Oggi è possibile avere una copertura robusta e resistente senza doverne aumentare necessariamente il peso.
Fabrene: leggerezza e resistenza possono andare insieme
Le coperture invernali della famiglia Wincover sono realizzate, a seconda della versione, con materiali tecnici tra cui FABRENE e polietilene HDPE 1760 dtex.
Il FABRENE viene descritto come un materiale ultraleggero, insensibile al gelo e resistente all’azione dei raggi UV, con un’elevata resistenza alla trazione, alla lacerazione e allo strappo.
La leggerezza non significa quindi necessariamente fragilità. Al contrario, l’impiego di un materiale tecnico con elevate caratteristiche meccaniche permette di ottenere una copertura resistente ma più semplice da movimentare.
È un aspetto particolarmente interessante nella gestione della copertura: una buona resistenza alla lacerazione e allo strappo contribuisce a rendere il materiale adatto alle sollecitazioni che possono verificarsi durante le operazioni di posa e rimozione.
Nel nostro assortimento sono disponibili diverse soluzioni della famiglia Wincover, oltre alla Wincogrill, che utilizza anch’essa il FABRENE TJJ® ma adotta un sistema differente, con copertura tesa e fascia drenante centrale.
🔗 Copertura invernale Wincover
Questo permette di scegliere tra diverse soluzioni senza considerare esclusivamente lo spessore del materiale, ma valutando nel complesso resistenza, peso, praticità e caratteristiche del sistema di copertura.
Coperture galleggianti o drenanti: quali differenze ci sono?
Non tutte le coperture invernali funzionano allo stesso modo.
Tra le soluzioni disponibili troviamo, ad esempio, coperture galleggianti e sistemi tesi e drenanti, ciascuno con caratteristiche specifiche.
Le coperture galleggianti vengono stese direttamente sulla superficie dell’acqua e possono essere particolarmente pratiche nella movimentazione. Le Wincover, ad esempio, vengono fornite con sistemi di ancoraggio che possono prevedere tubolari di zavorra e/o occhielli per il fissaggio a pavimento.
Una soluzione differente è rappresentata dalle coperture drenanti come Wincogrill, progettate per rimanere tese sopra lo specchio d’acqua. Il sistema prevede una fascia drenante centrale che permette all’acqua piovana di confluire nella piscina, trattenendo invece foglie, polvere e detriti sulla superficie della copertura.
🔗 Copertura invernale Wincogrill
La scelta tra le diverse soluzioni deve quindi tenere conto non soltanto del tipo di piscina, ma anche delle condizioni di utilizzo, della gestione che si desidera avere durante l’inverno e della praticità di installazione e rimozione.
Come scegliere la copertura invernale per la propria piscina?
Prima di scegliere una copertura è utile porsi alcune domande.
Quanto è grande la piscina?
Le dimensioni della vasca sono naturalmente uno dei primi elementi da considerare.
È possibile inoltre richiedere coperture realizzate con misure personalizzate, così da adattare il telo alle caratteristiche e alle dimensioni della piscina.
Quanto spesso dovrò movimentarla?
Una copertura che rimane installata per diversi mesi deve essere semplice da gestire sia durante la posa sia al momento della rimozione.
Peso e maneggevolezza diventano quindi aspetti da valutare insieme alla resistenza.
Quale materiale è stato utilizzato?
Non bisogna fermarsi al solo spessore del telo: è importante valutare anche le caratteristiche del materiale, la resistenza alla trazione, allo strappo e alla lacerazione, la resistenza ai raggi UV e alle condizioni ambientali.
Come viene fissata?
Il sistema di ancoraggio è fondamentale per mantenere la copertura nella posizione corretta durante il periodo di chiusura.
Le diverse soluzioni possono prevedere sistemi differenti, come tubolari di zavorra, occhielli e altri dispositivi di fissaggio.
Come verrà gestita l’acqua piovana?
A seconda della tipologia di copertura, l’acqua può essere gestita in modo differente.
È quindi importante valutare se si preferisce una soluzione galleggiante oppure un sistema drenante, in funzione delle proprie esigenze.
Quanto deve essere semplice da rimuovere?
È un aspetto che spesso viene sottovalutato.
La copertura dovrà essere rimossa dopo mesi di inutilizzo e potrebbe presentare sporco, foglie o residui sulla superficie. La facilità di movimentazione diventa quindi un elemento importante tanto quanto la resistenza.
Una copertura su misura per una protezione più efficace
La scelta della dimensione corretta è fondamentale per ottenere una copertura efficace.
Le coperture invernali possono essere realizzate su misura, in funzione delle dimensioni della piscina e delle caratteristiche della vasca.
Una progettazione accurata e una corretta realizzazione permettono di ottenere una copertura correttamente dimensionata e adatta al sistema di ancoraggio previsto.
La personalizzazione non riguarda quindi soltanto l’aspetto estetico: una copertura correttamente dimensionata è parte integrante della sua funzionalità.
In conclusione: cosa deve avere una buona copertura invernale?
Una buona copertura invernale non dovrebbe essere valutata soltanto in base al suo spessore.
Resistenza, leggerezza, qualità dei materiali, sistema di ancoraggio, praticità di movimentazione e possibilità di personalizzazione sono tutti elementi che contribuiscono a determinare la soluzione più adatta.
In estate la copertura può aiutare a limitare evaporazione, dispersione di calore e accumulo di sporco; in inverno protegge la piscina durante il lungo periodo di inattività e può rendere più semplice la gestione alla riapertura.
Per questo, prima di scegliere una copertura, vale la pena chiedersi non soltanto “quanto è resistente?”, ma anche “quanto sarà facile da utilizzare e gestire nel tempo?”.